Comune di Costermano sul Garda
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Cenni storici

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I primi insediamenti di cui restano testimonianze certe nel territorio di Costermano appartengono all' Età del Bronzo (1.800 - 1.000 a.C.) ed è rappresentato dagli elementi ceramici rinvenuti in località Maoni: Cocci con ansa lunata ed a > e da vasi biconici. Si trattava probabilmente di un modesto centro agricolo e pastorale costituito solo da alcune capanne, posto su uno sperone morenico dominante la Valle dei Mulini.

Nell' Età del Ferro abbiamo abbiamo alcune testimonianze della frequentazione umana  con le incisioni rupestri dele Sengie di Marciaga che raffigurano guerrieri con spade e cavalieri.
Ritrovamenti di epoca Romana avvennero nel 1897 ed all'inizio del '900 a Valdoneghe, nelle località di Castello e Campo della Morte ed a Ca' Nova di Albarè ( sepolture con corredi, coperchio di sarcofago, bronzetto di divinità. Questi ritrovamenti non confermano la teoria di alcuni studiosi che sostengono l'esistenza di villaggi romani e di intensa romanizzazione del territorio di Costermano. La stessa toponomastica di molte località del territorio di Costermano che rimanda alla lingua latina, in realtà sembra far riferimento al latino medioevale.

Lo sviluppo di veri e propri stanziamenti che daranno origine ai centri di Costermano, Marciaga, Castion, e Sapora (attuale Albarè) è in realtà la conseguenza della presenza di possedimenti dei monasteri si San Colombano di Bobbio e di Santa Giulia di Brescia, a partire dai secoli VIII e IX. Le prime documentazioni scritte riguardano localià come Montegolo ( un documento del 15 febbraio dell' 810: "In fundo Cabrinade seu in Montecolo"), o Cervinica , l'attuale Baesse, presente in un attestato del 15 dicembre dell' 837.
Per Costermano la prima testimonianza scritta risale, invece, al 22 luglio del 1045, contenuta in un diploma dell'imperatore Enrico III in favore del Monastero di Santa Giulia in cui gli abitanti del " Castrum quod vocatur Novum castrum situm in Monte Rezino in vicinia Garde" sono esentati dal fornire ricovero e foraggio ai cavalli dei funzionari imperiali.
A metà del XII secolo dal documento " Breve recordationis de Terris Ecclesiae Sancti Columbani" viene provata l'esitenza di Albarè, allora denominata "Sapora". Si trattava, come per gli altri territori, di vere e proprie "ville", come venivano chiamati all'epoca i villaggi rurali, e come tali sono registrati in un censimento del 1184, eseguito dal comune di Verona, che esprimeva già allora la volontà di espandersi nel contado.
Questa espansione si realizzerà nel 1193, quando l'imperatore Enrico VI cede il territorio della gardesana al comune veronese: Costermano, Marciaga, Castion ed Albarè vengono così dipendere da Verona.

 

Con la nomina a Podestà del comune di Verona di Mastino Della Scala il territorio del Garda occidentale ed il suo entroterra vengono organizzati in un distretto detto "Gardesana".
Il territorio rimane proprietà della famiglia dei Della Scala, fino al 1387, quando i Visconti, dopo aver espugnato la rocca di Garda subentrano agli scaligeri anche nel controllo di Verona.
Nel 1404 i territori vengono a far parte del territorio Veneziano. Uno straordinario documento sulla consistenza demografica ed economica di Costermano e delle sue frazioni è il censimento del 1430: Castion spicca di gran lunga per il numero di abitanti (299), seguito da Costermano ( 141), Marciaga (48) e Albarè (12). Sotto il governo della Repubblica di Venezia, il territorio godette di un periodo di tranquillità ( eccetto la breve parentesi imperiale di Massimiliano d'Austria), ed il primo avvenimento degno di nota si registra nel 1630, l'anno della peste che mietè tante vittime anche nei territori gardesani del di Costermano. Le chiese di San Lorenzo alle Valonghe e della Beata Vergine del Soccorso vennero trasformati in lazzareti. Crollata la repubblica Veneta, dopo il trattato di Campoformio del 27 ottobre del 1797 i nostri comuni furono soggetti all' Austria e rimasero incorporati nel Lombardo-Veneto fino al 24 Agosto del 1866, quando la pace di Vienna poneva fine alla III guerra di indipendenza e consegnava il veneto all'Italia. Nel 1889 venne inaugurata la linea ferroviaria Verona-Caprino che toccava anche Costermano. Nel 1960 fu inaugurato il Cimitero Militare Tedesco, dove furono raccolte oltre 22.000 salme.


 
 
 
 
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